Dio è donna e si chiama Petrunya

Dio è donna e si chiama Petrunya

In una cittadina della Macedonia, durante la tradizionale cerimonia dell’Epifania, una giovane donna disoccupata di nome Petrunya riesce a sottrarre ai partecipanti maschi la croce benedetta lanciata dal prete nel fiume gelido. Secondo la tradizione, chi prende la croce avrà fortuna, ma il gesto di Petrunya scatena l’ira della Chiesa, della polizia e della comunità locale, indignate dal fatto che una donna abbia osato partecipare a un rito strettamente maschile. Petrunya decide però di non arrendersi e difende il suo diritto a tenere la croce, diventando un simbolo di ribellione contro il patriarcato.

In una cittadina della Macedonia, durante la tradizionale cerimonia dell’Epifania, una giovane donna disoccupata di nome Petrunya riesce a sottrarre ai partecipanti maschi la croce benedetta la…
100 minDrammatico2019
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Locandina del film Dio è Donna e si Chiama Petrunya con la protagonista
Tematica: Diritti e Giustizia sociale, Disabilità e Inclusione, Famiglia, Relazioni e Affettività
Materia: Educazione civica, Letteratura
Tipologia di opera: Lungometraggio

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Dio è donna e si chiama Petrunya

Petrunya è una trentenne laureata in storia che vive in una condizione di apatia e frustrazione, costantemente umiliata da una madre autoritaria e respinta dal mercato del lavoro a causa della sua mancanza di conoscenze influenti e del suo aspetto fisico non conforme agli standard richiesti; un giorno, dopo un colloquio di lavoro andato male in cui viene insultata dal potenziale datore di lavoro, si imbatte nella processione religiosa per la festa dell’Epifania. Senza riflettere, la donna si tuffa nell’acqua gelida e afferra la croce di legno prima dei giovani uomini in gara, scatenando immediatamente il caos e la violenza verbale della folla che la accusa di aver profanato una cerimonia sacra riservata ai maschi. Nonostante le minacce e l’intervento della polizia che la conduce in commissariato per interrogarla, Petrunya si rifiuta categoricamente di restituire l’oggetto, sostenendo con calma provocatoria di averlo conquistato onestamente e di averne diritto quanto chiunque altro. Mentre fuori dalla stazione di polizia cresce la tensione con un gruppo di uomini pronti al linciaggio e la stampa nazionale inizia a interessarsi al caso grazie a una giornalista determinata, all’interno degli uffici si consuma uno scontro ideologico tra la protagonista, il prete locale e gli agenti, incapaci di trovare una legge che le impedisca di tenere la croce. Attraverso questa resistenza passiva ma incrollabile, Petrunya compie un profondo percorso di autodeterminazione che la porta a svestirsi dei panni della vittima per assumere quelli di una donna libera, capace di sfidare le istituzioni arcaiche e il sessismo radicato nel suo Paese. Il film si conclude con la protagonista che cammina a testa alta tra la folla sconfitta, consapevole che, indipendentemente dal possesso fisico della croce, ha finalmente ottenuto la vittoria più importante: il rispetto per se stessa e la consapevolezza della propria forza interiore di fronte a una società che cercava di annullarla.

Cast:
Labina Mitevska, Stefan Vujisic, Suad Begovski, Zorica Nusheva

Regista:
Teona Strugar Mitevska

Anno:
2019

Lingua originale:
Italiano, Macedone

Curiosità

Dio è donna e si chiama Petrunya trae ispirazione da un fatto realmente accaduto nel 2014. Il lancio della croce di legno in acqua è una tradizione dell’Epifania ortodossa: chi la recupera si assicura un anno di fortuna e prosperità.

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