Gas station

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Alice lavora in una stazione di servizio e ha deciso di vendere il flauto della sua infanzia per dimenticare il passato. L’arrivo casuale del suo vecchio insegnante di musica riapre però il ricordo doloroso di un blocco emotivo che l’aveva portata ad abbandonare la musica. Un cortometraggio delicato e psicologico sul talento, sulla paura del fallimento e sul coraggio di riappropriarsi delle proprie passioni artistiche, mostrando come non sia mai troppo tardi per concedersi una seconda possibilità.

Alice lavora in una stazione di servizio e ha deciso di vendere il flauto della sua infanzia per dimenticare il passato. L’arrivo casuale del suo vecchio insegnante di musica riapre però il ric…
10 minDrammatico2020
Locandina del cortometraggio Gas Station
Tematica: Creatività, Relazioni e Affettività, Salute e Benessere, Scuola
Materia: Filosofia, Musica
Tipologia di opera: Cortometraggio
Lingua disponibile: Italiano

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Gas station

L’aria è immobile e soffocante in una torrida giornata estiva. Alice lavora come benzinaia in una stazione di servizio, un luogo di passaggio impersonale che riflette la sua attuale condizione di stasi esistenziale. La ragazza ha deciso di dare un taglio netto al suo passato e si appresta a compiere un gesto simbolico definitivo: vendere il flauto traverso che ha accompagnato tutta la sua infanzia e giovinezza. Proprio in quel momento di transizione, alla stazione di servizio si ferma un’auto. Al volante c’è Claudio, l’uomo che quindici anni prima era stato il suo insegnante di musica. Questo incontro inaspettato agisce come un detonatore emotivo, riaprendo all’improvviso una ferita psicologica mai realmente rimarginata. Attraverso un flusso di ricordi e immagini di repertorio che riaffiorano nella mente di Alice, emerge la verità: il trauma di un’esibizione cruciale mancata, la paura paralizzante del palcoscenico e il senso di inadeguatezza che l’avevano spinta, anni prima, a fuggire lontano dalla musica e dal suo stesso talento. Il teso e nostalgico confronto tra l’ex allieva e il maestro mette a nudo il peso delle aspettative e il dolore del potenziale espresso e poi soffocato. Quando Claudio riparte, Alice si ritrova davanti a un bivio: cedere all’arrendevolezza o guardare in faccia la propria paura. Scegliendo di non vendere lo strumento e provando, dopo anni di silenzio, a far risuonare le prime note sul bagnasciuga della stazione di servizio, Alice permetterà a una scintilla di speranza e di identità di riaccendersi dentro di lei.

Cast:
Claudio Collovà, Gabriele Zapparata, Olga Torrico

Regista:
Olga Torrico

Anno:
2020

Lingua originale:
Italiano

Curiosità

Il cortometraggio è stato presentato alla Settimana della Critica del Festival del Cinema di Venezia 2020, dove è stato insignito del premio al Miglior Contributo Tecnico.

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