La rabbia di Pasolini

La rabbia di Pasolini

Realizzato nel 1963, il film è un poema cinematografico nato dal montaggio di cinegiornali d’epoca, attraverso cui Pier Paolo Pasolini tenta di rispondere alla domanda su perché la nostra vita sia dominata dal malessere e dalla paura. Analizzando i grandi eventi del dopoguerra, dalla rivoluzione ungherese alla decolonizzazione, il regista costruisce una denuncia lirica e feroce contro la banalità del mondo moderno, il neocapitalismo e la perdita di sacralità della condizione umana. L’opera si configura come un grido di dolore intellettuale che intreccia politica, estetica e amore per il passato in un montaggio ritmico e provocatorio.

Realizzato nel 1963, il film è un poema cinematografico nato dal montaggio di cinegiornali d’epoca, attraverso cui Pier Paolo Pasolini tenta di rispondere alla domanda su perché la nostra vita …
78 minDocumentario2008
Tematica: Diritti e Giustizia sociale, Eventi storici, Giornalismo, Trasposizione cinematografica
Materia: Educazione civica, Letteratura
Tipologia di opera: Documentario
Lingua disponibile: Italiano

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La rabbia di Pasolini

Il film nasce originariamente come un’opera a due voci, in cui il produttore Gastone Ferranti affianca alla visione marxista e poetica di Pasolini quella rivolta a destra di Giovannino Guareschi, ma nel tempo la parte pasoliniana ha assunto una dignità autonoma come testamento del suo pensiero critico. Attraverso l’utilizzo di materiali di repertorio tratti dai cinegiornali Mondo Libero, Pasolini rielabora le immagini della cronaca mondiale per trasformarle in una riflessione universale sulla fine delle culture contadine e l’avvento dell’omologazione borghese. La voce narrante commenta con versi di alta intensità drammatica le vicende di personaggi iconici come Marilyn Monroe, vista come simbolo della bellezza umiliata dal sistema, o la morte di Papa Pio XII, accostandole alle lotte dei popoli del terzo mondo per l’indipendenza. Non si tratta di un documentario tradizionale, ma di un saggio visivo che utilizza il cinema come strumento di resistenza contro la volgarità della società dei consumi e l’ipocrisia della politica internazionale. La rabbia del titolo è quella dell’intellettuale che osserva con disperazione il tramonto del sacro e l’avanzata di una modernità che distrugge le radici dell’uomo in nome di un progresso puramente materiale. Alternando momenti di pura elegia a violente accuse contro la nuova preistoria industriale, la pellicola rimane un esempio straordinario di cinema di poesia, capace di interrogare ancora oggi lo spettatore sulla direzione intrapresa dalla civiltà occidentale. Il finale dell’opera non offre soluzioni consolatorie, ma ribadisce la necessità della memoria e della passione civile come uniche difese contro l’oblio e l’indifferenza del mondo contemporaneo.

Regista:
Giuseppe Bertolucci, Pier Paolo Pasolini

Anno:
2008

Lingua originale:
Italiano

Curiosità

La versione integrale del progetto è stata presentata solo nel 2009 dopo iniziali polemiche e una prima uscita parziale.

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