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Riff-Raff – Meglio perderli che trovarli
Stevie è un giovane di Glasgow, appena uscito di prigione, che arriva a Londra in cerca di un nuovo inizio. Trova lavoro come muratore in un cantiere edile dove un vecchio ospedale viene trasformato in appartamenti di lusso. Il cantiere è un microcosmo di umanità marginalizzata: operai provenienti da ogni parte del Regno Unito che lavorano “in nero”, senza alcuna misura di sicurezza e sotto la costante minaccia del licenziamento. Tra le macerie del cantiere e la vita precaria in un appartamento occupato, Stevie incontra Susan, una giovane aspirante cantante disillusa quanto lui. Il loro rapporto, tenero e complicato, si intreccia con le vicende dei compagni di lavoro, guidati dal saggio e politicizzato Larry. Mentre i padroni del cantiere ignorano i diritti più basilari, la tensione sociale cresce fino a esplodere in tragici incidenti. Ken Loach non si limita a denunciare lo sfruttamento, ma mette in scena la solidarietà spontanea dei “Riff-Raff” (la gentaglia, gli scarti della società), mostrandoci che anche nel degrado più profondo può nascere una scintilla di ribellione e di riscatto.
Cast:
Emer MacCourt, Richard Belgrave, Robert Carlyle
Regista:
Ken Loach
Anno:
1991
Lingua originale:
Inglese
Curiosità
“Riff-Raff” ha vinto il Premio del Giurì Ecumenico al Festival di Cannes nel 1991 e il Premio del Pubblico al Torino Film Festival dello stesso anno. Il film ha ricevuto recensioni positive dalla critica, che ha elogiato la rappresentazione realistica delle lotte dei lavoratori e delle questioni sociali dell’epoca.
Come in molti dei suoi film, Loach ha incoraggiato l’uso dell’improvvisazione da parte degli attori per rendere le performance più autentiche e realistiche.
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