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Ritorno in borgogna
Jean aveva abbandonato la Borgogna e la sua famiglia per sfuggire a un padre autoritario e cercare la propria strada in Australia, dove ha creato un vigneto e una famiglia tutta sua; il suo ritorno a casa avviene in un momento critico, segnato dalla malattia terminale del patriarca e dalla necessità di supportare i fratelli rimasti, la tenace Juliette, che ha ereditato la gestione tecnica della cantina, e il sensibile Jérémie, oppresso dalle aspettative del suocero, un influente produttore locale. Dopo la morte del padre, i tre fratelli si trovano davanti a una sfida burocratica e finanziaria enorme: le tasse di successione sono altissime e la vendita anche di una sola parcella di terreno potrebbe risolvere i loro problemi economici, ma significherebbe tradire la memoria delle generazioni passate. Il film segue lo scorrere di un intero anno solare, mostrando la trasformazione delle vigne e la complessità del lavoro in cantina, dove ogni decisione sulla fermentazione o sul momento esatto della raccolta diventa una metafora delle scelte di vita che i protagonisti devono compiere. Mentre Jean è tormentato dal desiderio di tornare in Australia dal figlio e dalla compagna con cui ha un rapporto in crisi, Juliette deve trovare la fiducia necessaria per affermarsi come donna in un mondo vinicolo ancora molto maschilista, e Jérémie deve finalmente imparare a rispondere a tono alle critiche della famiglia della moglie. Attraverso i flashback che rivelano i traumi e le gioie dell’infanzia trascorsa tra i filari, i tre fratelli iniziano a parlarsi onestamente, superando i vecchi risentimenti e riscoprendo la forza della loro unione. Alla fine del ciclo produttivo, dopo una vendemmia faticosa ma catartica, i protagonisti comprendono che il vino, proprio come la famiglia, ha bisogno di tempo, cura e pazienza per maturare correttamente; la decisione finale sulla sorte del dominio non sarà dettata solo dal denaro, ma dalla consapevolezza che le radici, per quanto profonde e a volte dolorose, sono ciò che permette loro di guardare al futuro con rinnovata speranza e indipendenza.
Cast:
Ana Girardot, François Civil, Jean-Marc Roulot, Pio Marmaï
Regista:
Cédric Klapisch
Anno:
2017
Lingua originale:
Francese
Curiosità
Nel film viene seguita la produzione del vino nel corso di un anno. In parallelo sono mostrati più di dieci anni nella vita di una famiglia di viticoltori. C’è una connessione tra le due, che viene mostrata seguendo i cicli della natura e le tappe dell’evoluzione di questi tre personaggi. Si è prima bambini, poi adulti e poi genitori questi cambiamenti umani, queste tappe di vita, sono comparabili alle stagioni della natura.
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