
Oltre la geografia: l’ambiente come motore del cambiamento interiore
Cosa accade quando il mondo intorno a noi cambia radicalmente — o quando siamo noi a essere costretti a lasciare ogni punto di riferimento? A volte non è lo spazio a trasformarsi, ma lo sguardo con cui lo attraversiamo. Esistono luoghi che non sono solo coordinate geografiche, ma esperienze limite: contesti che mettono in discussione abitudini, convinzioni e identità, costringendo a ridefinire il proprio modo di stare al mondo.
Il percorso “Oltre la geografia: l’ambiente come motore del cambiamento interiore” nasce da questa prospettiva e invita studentesse e studenti a leggere il rapporto tra individuo e territorio come una relazione profonda, capace di incidere sulla dimensione psicologica, emotiva e identitaria. In una società segnata da trasformazioni continue e spesso destabilizzanti, confrontarsi con ambienti lontani, estremi o in crisi diventa un esercizio di resilienza e consapevolezza. Il percorso stimola una riflessione su cosa definiamo “casa”, su quali valori restano stabili quando tutto il resto cambia e su come il contesto influenzi le relazioni, le scelte e il senso di sé.
Il cuore dell’esperienza si sviluppa attraverso tre opere che mettono in scena percorsi di trasformazione a contatto con ambienti radicalmente diversi. Lunana: Il villaggio alla fine del mondo racconta l’incontro tra un giovane insegnante e una comunità isolata, mostrando come il confronto con un ritmo di vita essenziale possa rimettere in discussione priorità e desideri; Nezouh – Il buco nel cielo trasforma uno spazio di distruzione in un luogo di possibilità, dove il legame con il territorio diventa occasione di resistenza e di emancipazione; Cast Away, infine, porta all’estremo l’esperienza dell’isolamento, raccontando il processo attraverso cui l’identità si ricostruisce a partire dal rapporto con lo spazio e con ciò che lo circonda. Attraverso queste storie, il percorso invita gli studenti a interrogarsi su come i luoghi non siano semplici sfondi, ma veri e propri agenti di cambiamento, capaci di ridefinire ciò che siamo.
Dettaglio percorso
Obiettivi del percorso
Obiettivi del docente:
Approfondire l’uso del cinema come fonte per l’analisi sociologica, psicologica e antropologica della realtà. Incoraggiare lo sviluppo del pensiero critico riguardo alle dinamiche di adattamento e resilienza umana. Coordinare project-work interdisciplinari che colleghino discipline umanistiche e competenze trasversali.

Obiettivi dello studente:
Analizzare criticamente le strutture narrative e i codici estetici delle opere cinematografiche proposte. Indagare il concetto di “luogo” non solo come spazio fisico, ma come costrutto culturale e psicologico. Elaborare sintesi autonome che connettano i temi dei film con le sfide della società contemporanea.



