
Riconoscere il bullismo: violenza, esclusione e prevenzione
Tra i banchi di scuola ma anche negli spazi del tempo libero, teso tra contesti analogici e dinamiche digitali, il bullismo si presenta oggi come un fenomeno estremamente complesso e in costante evoluzione. Nella società attuale, caratterizzata dalla rapidità e dalla fluidità delle relazioni, i tentativi di sopruso tra i più giovani sono aumentati e si manifestano attraverso nuovi linguaggi e canali difficilmente arginabili con i metodi tradizionali, come messaggi anonimi, video privati inviati in chat o violenze documentate in tempo reale dagli smartphone. Tornare a ragionare attivamente di questo tema in classe è quindi un passo fondamentale e un’urgenza pedagogica, necessaria per decodificare queste nuove forme di prevaricazione e per impedire che comportamenti violenti legati all’intolleranza identitaria si sviluppino, in età adulta, in forme di odio ideologico pericolose per la stessa convivenza civile.
Il percorso “Riconoscere il bullismo: violenza, esclusione e prevenzione” nasce proprio con l’obiettivo di supportare i docenti in questo compito cruciale.
Il cuore dell’esperienza si snoda lungo tre tappe cinematografiche di grande impatto, concepite come veri e propri catalizzatori per dibattiti e riflessioni di gruppo. La prima opera, Sing Street, accompagna le classi nell’Irlanda degli anni ’80 attraverso il racconto di formazione di Conor, un ragazzo che trova nella musica e nella fondazione di una band la forza per maturare, scoprire la propria identità e ribellarsi sia al bullismo tra i banchi sia al bigottismo di un’istituzione scolastica oppressiva. Si passa poi a La Mia Vita da Zucchina, un delicato e profondo film d’animazione in stop motion che affronta le angherie e i problemi comportamentali di un gruppo di bambini in un orfanotrofio, mostrando con straordinaria sensibilità come la prevaricazione si nutra spesso di contesti familiari difficili e come la solidarietà e l’alleanza reciproca siano le uniche chiavi per superare il dolore. Infine, Mio Fratello Rincorre i Dinosauri propone una prospettiva unica e spiazzante, riducendo il bullismo ai minimi termini per concentrarsi sulla sua paura preventiva e sull’insicurezza dettata dal pregiudizio: la storia vera di Jack, che per il timore di essere isolato dai compagni nasconde la sindrome di Down del fratellino Giò dietro una bugia incontrollabile, invita a riflettere su come i meccanismi di difesa egoistici possano trasformarsi, paradossalmente, in una forma di violenta cancellazione dell’identità altrui.
Dettaglio percorso
Durata percorso
8 ore
Ricorrenze correlate
Giornata contro il bullismo e il cyberbullismoA chi si rivolge:
Secondaria II gradoObiettivi del percorso
Obiettivi del docente:
Far si che gli studenti acquisiscano una comprensione approfondita del bullismo e sviluppino abilità per prevenirlo e affrontarlo in modo efficace dovrebbe essere l’obiettivo principale del docente in questo percorso educativo.

Obiettivi dello studente:
Aumentare la responsabilità, empatia e consapevolezza così da poter contribuire alla creazione di un ambiente scolastico e sociale più sicuro e accogliente per tutti.



