
Uguali, vive, libere
Non tutte le violenze lasciano segni visibili, ma tutte incidono profondamente sulle vite di chi le subisce. Parlare di violenza di genere significa uscire dalla logica dell’eccezione e riconoscerla come una realtà sistemica, radicata nelle relazioni, nei linguaggi e nelle strutture sociali. Comprendere questa complessità è il primo passo per non restare indifferenti e per sviluppare una consapevolezza capace di trasformarsi in responsabilità.
Il percorso “Uguali, vive, libere” nasce con l’obiettivo di accompagnare studentesse e studenti in una riflessione critica sulle molteplici forme di violenza contro le donne, mettendo in relazione la dimensione individuale con quella sociale e culturale. In un contesto in cui questa problematica continua a presentarsi come una drammatica emergenza globale, diventa fondamentale fornire strumenti per riconoscere i meccanismi di potere e controllo che la alimentano, superando stereotipi e narrazioni semplificate. Il percorso invita a sviluppare uno sguardo lucido e informato, capace di leggere anche le forme più invisibili e normalizzate di violenza, spesso difficili da identificare.
Il percorso si articola attraverso storie che mostrano come la violenza di genere assuma forme diverse ma profondamente connesse tra loro, mettendo in luce le sue conseguenze sulle vittime e sulle relazioni. La vita che verrà – Herself racconta la lotta di una donna per sottrarsi a una situazione di violenza domestica, evidenziando il ruolo della resilienza e della solidarietà; L’affido offre uno sguardo disturbante sulla violenza psicologica e sulle sue ricadute sui figli, mettendo in discussione anche il ruolo delle istituzioni; L’intrusa, infine, amplia la riflessione mostrando come il contesto sociale e culturale possa influenzare le possibilità di scelta e di libertà delle donne. Attraverso queste narrazioni, gli studenti sono chiamati a comprendere che costruire una società più giusta significa riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza, promuovendo relazioni basate sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla libertà.
Dettaglio percorso
Durata percorso
8 ore
Ricorrenze correlate
Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donneA chi si rivolge:
Secondaria II gradoObiettivi del percorso
Obiettivi del docente:
Guidare il dibattito etico inquadrando la violenza di genere nel contesto sociale e legale. Gestire la sensibilità emotiva e affrontare i temi con empatia e rigore, garantendo un clima sicuro. Promuovere l’analisi interdisciplinare connettendo la violenza a discipline come diritto, psicologia ed educazione civica. Decostruire i pregiudizi portando gli studenti a riconoscere e contrastare gli stereotipi di genere e il victim blaming.

Obiettivi dello studente:
Differenziare le forme di violenza: riconoscere la distinzione tra violenza fisica, psicologica e ambientale/indiretta. Comprendere l’impatto a lungo termine degli abusi su vittime e familiari. Analizzare il film come testo sociale usando la pellicola per identificare i meccanismi di potere e controllo nella realtà. Conoscere la rete di supporto sapendo identificare l’importanza e i percorsi di aiuto offerti da istituzioni e centri antiviolenza.



