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Il condominio dei cuori infranti
In un grigio e degradato palazzone popolare della banlieue francese, le vite di sei inquilini si intrecciano a causa di un banale guasto all’ascensore. Il condominio, abitato da anime solitarie e malinconiche, diventa il palcoscenico di tre incontri straordinari e apparentemente impossibili. La prima storia segue Sternkowitz, un uomo avaro e isolato che, avendo rifiutato di pagare la sua quota per la riparazione dell’ascensore, si ritrova costretto su una sedia a rotelle dopo un incidente sulla cyclette. Bloccato al primo piano, può uscire solo di notte quando l’ascensore non è usato. Durante una di queste escursioni notturne in cerca di cibo in un ospedale vicino, incontra un’infermiera di notte dolce e stanca. Per conquistarla, l’uomo si finge un fotografo di viaggi di successo, avviando una tenera relazione basata su piccole bugie e una profonda solitudine condivisa. La seconda linea narrativa mette a confronto Jeanne Meyer, un’attrice cinematografica degli anni ’70 ormai dimenticata dal mondo e scivolata nell’alcolismo, e Charly, un adolescente trascurato dalla madre che vive nell’appartamento di fronte. Nonostante la differenza d’età, tra i due nasce un legame di mutuo soccorso: Charly aiuta l’attrice a studiare le battute per un provino di ritorno sulle scene, mentre Jeanne trasmette al ragazzo un briciolo di fiducia nel futuro e l’amore per l’arte. Infine, la terza vicenda sfiora il surreale: l’astronauta americano John McKenzie, a causa di un errore di calcolo della NASA, precipita con la sua capsula spaziale sul tetto del condominio. In attesa che l’agenzia spaziale lo recuperi, John viene accolto in casa dalla signora Hamida, una generosa madre algerina il cui figlio è in prigione. Senza parlare la stessa lingua, i due comunicano attraverso i gesti, il cibo e la televisione, costruendo un profondo e commovente rapporto madre-figlio che abbatte ogni barriera culturale e geografica.
Cast:
Gustave Kervern, Isabelle Huppert, Valeria Bruni Tedeschi
Regista:
Samuel Benchetrit
Anno:
2015
Lingua originale:
Francese
Curiosità
Spesso i media e il cinema descrivono le periferie urbane (banlieues) unicamente come culle di criminalità e violenza. Il regista Samuel Benchetrit ribalta totalmente questo stereotipo, mostrando che dietro i palazzi di cemento armato e l’asfalto grigio si nascondono reti di mutuo soccorso e un’immensa ricchezza interiore. È lo spunto perfetto per un dibattito di sociologia e cittadinanza sul concetto di comunità.
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