
Info film
The most beautiful day
Andi è un pianista di 33 anni metodico, ansioso e affetto da una grave forma di fibrosi cistica che lo costringe a vivere in clinica attaccato all’ossigeno. Benno è un trentaseienne spensierato, ribelle e scansafatiche, affetto da un tumore cerebrale inoperabile che gli provoca improvvisi attacchi di narcolessia. I due non potrebbero essere più diversi, ma condividono la stessa identica condanna a morte. Rifiutandosi di attendere la fine in un letto d’ospedale, Benno convince il terrorizzato Andi a mettere in atto un piano folle: truffare diverse banche chiedendo prestiti colossali a lungo termine che non dovranno mai restituire, racimolare una fortuna e scappare dalla clinica. Il loro obiettivo è intraprendere un viaggio epico alla ricerca dell’ultimo, memorabile e “più bel giorno” delle loro esistenze. Inizia così un’avventura rocambolesca che li porta in prima classe dritti nel cuore del Sudafrica. Per Andi, ipocondriaco e abituato al controllo, l’impatto con la natura selvaggia, i mercati locali e l’imprevedibilità del viaggio si rivela inizialmente un incubo claustrofobico. Benno, invece, affronta tutto con un’allegria quasi disperata, nascondendo però un secondo fine: raggiungere la sua ex compagna e la figlia che non ha mai voluto crescere, per provare a rimediare ai propri errori prima che sia troppo tardi. Attraverso deserti, panorami mozzafiato, gag tragicomiche ed eventi imprevedibili che rischiano di ucciderli prima del tempo, i due ragazzi impareranno a spogliarsi delle proprie maschere. Sarà proprio la vicinanza della fine a insegnare ad Andi a respirare la vita senza paura e a Benno ad assumersi le proprie responsabilità, scoprendo che il “giorno più bello” non è una meta esotica da raggiungere, ma la qualità del legame umano condiviso nel presente.
Cast:
Florian David Fitz, Matthias Schweighofer, Rainer Bock
Regista:
Florian David Fitz
Anno:
2016
Lingua originale:
Tedesco
Curiosità
Spesso la malattia e la morte vengono nascoste agli occhi degli adolescenti, o trattate solo con toni tragici. Il film ha il grande pregio di normalizzare la vulnerabilità attraverso l’umorismo e l’ironia (black comedy). I docenti possono utilizzare l’opera per aiutare i ragazzi a esprimere le proprie paure legate alla perdita, al dolore e alla fragilità dei corpi, promuovendo l’empatia e l’ascolto reciproco in classe.
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